| PSICOLOGIA NELLO SPORT | ||
|---|---|---|
|
Tecniche di rilassamento e di visualizzazione
LA VISUALIZZAZIONE L’abilità di immaginare va allenata allo scopo di: 1. aiutare gli atleti ad acquisire o esercitare gli schemi motori più complessi; 2. strutturare le strategie da seguire in un contesto particolare; 3. acquisire caratteristiche psicologiche quali sviluppare una maggiore fiducia in se stessi, giungere alla consapevolezza del proprio valore, controllare lo stress, mettere a fuoco l’attenzione e migliorare l’abilità di concentrazione. · L’immaginazione è un’abilità che la maggior parte degli atleti non ha sviluppato sufficientemente mediante un allenamento classico. · L’immaginazione è un’esperienza che si manifesta senza specifici stimoli esterni. · L’immaginazione è plurisensoriale, impegna non soltanto il senso visivo, ma anche il senso uditivo, olfattivo, tattile e cinestetico. · Le prove sia empiriche che sperimentali dimostrano l’efficacia dell’immaginazione nell’aiutare gli atleti a sviluppare le abilità fisiche e psichiche. · Il programma di allenamento dell’immaginazione nello sport si svolge in tre fasi: allenamento alla consapevolezza sensoriale, allenamento alla vividezza e allenamento alla controllabilità. · Gli atleti dovrebbero fare pratica dell’immaginazione inizialmente in un ambiente privo di distrazioni. · Gli atleti traggono maggiore beneficio allenando l’immaginazione in uno stato di attenzione rilassata. · L’aspetto più importante dell’allenamento dell’immaginazione è allenarsi quotidianamente. · L’allenamento dell’immaginazione motoria può essere praticato anche quando gli atleti sono stanchi, quando sono infortunati o quando gli impianti e le attrezzature non sono momentaneamente accessibili. · Gli atleti dovrebbero immaginare non soltanto la loro prestazione, ma anche il risultato della prestazione. · Può essere di aiuto, per perfezionare le abilità, usare l’immaginazione rallentata come se fosse una moviola, mentre non è consigliabile in nessun caso immaginare una scena accelerata. · L’immaginazione deve essere sempre preceduta da una sessionedi rilassamento.
ESEMPIO DI UNA SEDUTA DI RILASSAMENTO Chiudi gli occhi, inspira ed espira lentamente. Il tuo corpo diventa pesante, sempre più pesante e rilassato; concentrati sui tuoi piedi, che sono rilassati e pesanti. Rivolgi lentamente l’attenzione ai muscoli dei polpacci, ora li senti rilassati e pesanti; anche le gambe sono rilassate. Continua a distendere tutti i muscoli del tuo corpo, lo stomaco, i muscoli addominali, le braccia, le mani, il collo, i muscoli del viso, la fronte, gli occhi. Ti senti bene, molto bene, la calma e la tranquillità ti avvolgono.
SINTONIZZAZIONE CON L’OBIETTIVO Ora comincia ad immaginare te stesso mentre stai scendendo in strada: la giornata è nuvolosa e fredda, e riesci a percepire il vento fresco sul tuo viso. Stai partecipando ad una gara importante, molto importante. Immagina te stesso mentre stai raggiungendo l’obiettivo che ti sei prefissato: sei concentrato, l'obiettivo è definito, specifico e tu lo vuoi raggiungere, tu lo puoi raggiungere. Ti sei impegnato, ti sei preparato al meglio per vivere questo momento. Tutti i tuoi pensieri sono rivolti verso il tuo obiettivo, senti crescere la tua motivazione, e la tua energia ti riempie di forza e ti senti molto positivo. Osserva con attenzione la scena, i colori, i colori del tuo abbigliamento, osserva l'ambiente che ti circonda, ascolta i suoni presenti e cerca di percepire il peso del tuo corpo. Ora lentamente fai qualche movimento ed apri gli occhi. 1. Rileggi la sessione del rilassamento e prova a metterla in pratica: se senti il bisogno di una registrazione per aiutarti a rilassarti, procedi pure oppure chiedi a qualcuno di tua fiducia di leggere con tono calmo e rilassato, molto lento, le parole del rilassamento e della visualizzazione. 2. Dopo aver effettuato la prima seduta di rilassamento, rifletti sull’esperienza e rispondi a queste domande: a - Quanto è durata la tua seduta (compresa la visualizzazione)? In realtà dovrebbe durare dai 10 ai max 15 minuti. b - Quanto ti senti rilassato su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a molto teso e 10 che corrisponde a molto rilassato? c – Commenta brevemente la tua seduta di rilassamento: quali erano le zone dove sentivi maggiormente la tensione muscolare? ……………….............…………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………..........…………………....…………………………………………………………………………………………………………….
3. Ora rifletti sull’esperienza relativa alla visualizzazione generica e rispondi alle seguenti domande: a - Quanto nitida era l’immagine visualizzata su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a per nulla e 10 che corrisponde a molto nitidamente? b - Quanto distintamente hai sentito i rumori presenti nell’immagine su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a per nulla e 10 che corrisponde a molto distintamente? c - Quanto chiaramente hai percepito i movimenti del tuo corpo all’interno dell’immagine su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a per nulla e 10 che corrisponde a molto chiaramente? d - Quanto chiaramente hai percepito delle emozioni su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a per nulla e 10 che corrisponde a molto chiaramente? e – L’immagine secondo te era stabile e facilmente controllabile? Su una scala da 1 a 10, con 1 che corrisponde a per nulla e 10 che corrisponde a molto stabile e facilmente controllabile che valutazione le assegni? Questi esercizi aiutano molto l’atleta a rendersi maggiormente consapevole del suo stato psicofisico legato alla tensione muscolare e mentale, in modo da migliorare la sua prestazione. Per informazioni, oltre a consultare il nostro sito www.psymedisport.com , potete scrivere a gerinbirsa@tiscali.it .
Dott.ssa Marina Gerin Birsa |
||